"L'oro nei secoli" ad Arezzo
La collaborazione di Giovanni Raspini per la grande mostra dedicata ai gioiellieri Castellani.

Sempre attento alle iniziative culturali e fortemente legato al suo territorio di appartenenza il brand toscano Giovanni Raspini partecipa come sponsor alla grande mostra dedicata alla famiglia Castellani, gli orafi ottocenteschi che per quasi un secolo dettarono in Europa e nel mondo la moda del “gioiello archeologico”. Evento di estrema rilevanza per cui è stata scelta la città di Arezzo, una delle capitali mondiali dell'oro, distretto industriale ove è nato e si è sviluppato anche il noto brand di gioielleria e argenteria. 

Inaugurata nei prestigiosi spazi espositivi della Basilica di San Francesco, la mostra presenta, attraverso una selezione di gioielli, la storia dell’oreficeria italiana nel XIX secolo. Essa è costituita in massima parte dai gioielli provenienti dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Qui, per volere dell'ultimo discendente Alfredo Castellani, è conservata dal 1919 l'intera collezione della famiglia di gioiellieri, che vanta anche pregevoli pezzi di archeologia etrusco-romana. 

La mostra è, inoltre, valorizzata dalla ricostruzione di un'antica bottega orafa, che sintetizza tutti gli elementi principali dell'arte orafa. La bottega, infatti, vede all’opera degli artigiani che lavorando mostrano ai visitatori tutto il fascino di un’arte antica, nella quale Giovanni Raspini eccelle ancora oggi. Un luogo di profondo pathos, ricreato proprio grazie alla collaborazione di Giovanni Raspini, in cui mobilio e ambiente originali prendono di nuovo vita, in un allestimento fatto di antichi coralli, vasi, modelli in cera e stampe del ’700, dove c’è la possibilità di ammirare orafi impegnati al loro tradizionale banco con tutti gli strumenti del mestiere. Cesello, utensili per ottenere l’antica lavorazione a sbalzo e una macchina schiacciafilo insieme ad un laminatoio completano la bottega, immergendo i visitatori in una straordinaria atmosfera passata dove si respira l’operosità degli artigiani orafi del tempo. 

Nonostante le tecnologie più avanzate, infatti, l'arte orafa conserva ancora pratiche antiche e tradizionali, garantendo al Made in Italy un'invidiabile e preziosa manualità. “Come è noto - ci racconta Giovanni Raspini - la città etrusca di Arezzo è divenuta nel Novecento capitale indiscussa dell'oreficeria italiana e mondiale. Eppure, ancor oggi, il nostro lavoro comincia di prima mattina con l'operazione antichissima della fusione a cera persa, realizzata con le stesse modalità e le stesse attenzioni di duemila anni fa. Ogni fase della creazione di un nostro gioiello si muove fra tradizione ed innovazione, con una serie di operazioni antiche che entrano in contatto con gli strumenti e le tecnologie della contemporaneità. Il prestigio e la fama dell'oreficeria toscana ed italiana - continua ancora Giovanni Raspini - nasce proprio da questo impegno continuo alla ricerca dell'eccellenza, valore che da vita alle nostre creazioni rendendole davvero uniche. Il fascino del fuoco e il lavoro dell'uomo per un destino di bellezza che si fa stile e lusso necessario”.

 

L'ORO NEI SECOLI / dalla collezione Castellani, Basilica di San Francesco (Arezzo)
Mostra aperta sino al 2 novembre 2014, tutti i giorni dalle 9 alle 19
ANTICA BOTTEGA ORAFA (di fronte all'ingresso mostra)
Bottega aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
Informazioni e prenotazioni 0575 299071

http://www.museistataliarezzo.it/mostre-eventi