Nove Chimere per premiare gli artisti di Icastica 2014
Giovanni Raspini disegna nove pezzi unici per la nuova edizione della kermesse dedicata all'arte.

Icastica, la grande kermesse dell'estate aretina dedicata alla contemporaneità nelle varie espressioni dell'arte, architettura, design, teatro, musica e danza, rinfrancata dai successi del 2013, giunge alla sua seconda edizione. Fra i protagonisti l'argentiere Giovanni Raspini, autore delle nove sculture che verranno utilizzate per premiare gli artisti, i performer e gli ospiti presenti, molti dei quali di levatura internazionale.

Anche quest'anno, per realizzare i premi, Giovanni Raspini ha pensato di recuperare il mito fondatore della sua città, legato alla figura della Chimera. Capolavoro d'arte etrusca, con le tre teste di leone, capra e serpente, la statua in bronzo della Chimera d'Arezzo fu realizzata a cavallo fra il V e il IV secolo avanti Cristo. Rinvenuta nel 1553 fuori l'odierna porta San Lorentino, fu portata a Firenze per ordine di Cosimo il Grande: innamoratosi della forza plastica del bronzo antico, volle averlo nella capitale come simbolo magico ed eterno del potere granducale.
Giovanni Raspini ha deciso di raccontare anch'egli le proprie Chimere e il mito straordinario che le circonda. Le nove Chimere “raspinizzate” nascono così da un gesto concettuale fortemente contemporaneo: fuse in Bronzobianco - la lega dai riflessi lunari sospesa fra tradizione ed innovazione - esse rappresentano la sintesi stilistica e creativa dell'argentiere toscano e sono altresì un omaggio alla tradizione orafa della città di Arezzo.

La Chimera del Teatro (omaggio a Dario Fo), la Chimera di Pietra, la Chimera Aeronautica e ancora la Chimera degli Abissi, la Chimera dagli Occhi Celesti, la Chimera Loricata, la Chimera Coccodrillo, la Chimera Serpente, per finire con la Chimera dedicata a Seneca. Vogliamo anche ricordare la Chimera Liquefatta, realizzata da Giovanni Raspini la scorsa primavera e donata al sociologo anglo-polacco Zygmunt Bauman in occasione della sua visita ad Arezzo.

I premi per questa edizione di Icastica sono stati presentati al pubblico, sabato 14 giugno, presso il Palazzo Comunale di Arezzo. Un omaggio unico alla creatività, come prassi del saper fare e del saper mostrare, espressione compiuta fra materia ed astrazione, progetto ed emozionalità, grazie alla forza della sintesi artistica. Questo è il mondo nuovo di Giovanni Raspini, nato dal metallo e dal fascino del fuoco, eterno anch'esso come ogni Chimera.